Caparra confirmatoria
La somma che si versa alla proposta e che vale come garanzia: se poi non si va all'atto, qualcuno la perde.
Perché ti riguarda
Se si tira indietro chi compra, chi vende se la tiene. Se si tira indietro chi vende, la restituisce doppia. È l'unica somma che ha questo effetto.
L’errore che si sente spesso
La somma consegnata con la proposta NON ANCORA ACCETTATA non è ancora una caparra, anche se sul modulo c'è scritto così: finché non c'è contratto non c'è niente da garantire, e per la Cassazione quella somma vale come acconto. Diventa caparra nel momento in cui l'accettazione arriva a chi ha proposto. Si scrive: somma che, ad avvenuta accettazione, assumerà natura di caparra confirmatoria.
Un esempio
Paolo Ferretti offre 280.000 € per la casa di Via dei Glicini 14 e versa 15.000 € di caparra confirmatoria. Se poi cambia idea senza un motivo previsto dal contratto, i 15.000 € restano al venditore.
Nomi, indirizzi e cifre sono inventati.
La norma: art. 1385 c.c. — Cass. 3823/1995