Scegli la pratica
Prezzo, dati catastali e persone sono già nella pratica: non li riscrivi.

Ogni cliente chiede «quanto spendo in tutto?», e ogni volta si rifà il conto a mano, col rischio di sbagliare l’imposta.
Il conteggio parte dai dati della pratica: prezzo, rendita, categoria, chi vende. Le imposte le calcola lo stesso motore per tutte le pratiche, e il foglio esce in ordine, col nome e i colori della tua agenzia.
Prezzo, dati catastali e persone sono già nella pratica: non li riscrivi.

Prima casa sì o no, prezzo-valore, provvigione in percentuale o in euro, con o senza IVA. Se una categoria non permette la prima casa, il programma lo dice invece di calcolare lo stesso.
Le caparre già versate e quelle che mancano, con il mezzo e gli estremi. Il saldo al rogito torna da solo.
Il foglio si stampa o si scarica in PDF, e si può preparare il messaggio per WhatsApp con le cifre giuste.


Il conto si rifà anche fuori ufficio, con il cliente davanti.
Con le regole dell’Agenzia delle Entrate: registro al 2% o al 9% col minimo di 1.000 €, ipotecaria e catastale fisse o proporzionali, IVA quando vende un’impresa, prezzo-valore sulle abitazioni. Puoi provarlo nel calcolo gratuito delle imposte.
No. È una stima chiara per il cliente. Quando un caso non è sicuro (un terreno, una categoria che non si riconosce) il programma non stampa un numero e dice di sentire il professionista.
Sì. Ogni voce si corregge prima di stampare.
Sì: nome, dati e colori dell’agenzia, che scegli una volta nella scheda dell’agenzia.
No: il foglio dice dove fare i versamenti, e senza IBAN dell’agenzia il programma te lo chiede prima.