Apri l’incarico
Scrivi l’indirizzo, o parti dalla visura. La pratica nasce con le sue cartelle: venditori, immobile, catasto, condominio, compravendita.

La pratica è sparsa tra WhatsApp, email e cartelle, e per sapere cosa manca bisogna aprirle tutte.
In Sottomano ogni incarico è una pratica sola. Dentro ci sono le persone, l’immobile, i documenti nelle loro cartelle e le date che contano, e la card dell’elenco ti dice a colpo d’occhio a che punto sei.
Scrivi l’indirizzo, o parti dalla visura. La pratica nasce con le sue cartelle: venditori, immobile, catasto, condominio, compravendita.

Un PDF o una foto dal telefono. Il programma riconosce il documento, lo mette nella riga giusta e propone i dati che ci legge: nomi, codici fiscali, dati catastali. Tu controlli e correggi.

«Mancano n. 6 documenti» si tocca e dice quali, cartella per cartella. La percentuale sulla card sale man mano che la pratica si riempie.

Con la proposta accettata la pratica passa a «Da rogare» e si aprono acquirenti e compravendita. Dopo il rogito va in «Archiviati», e il fascicolo per il notaio si scarica in uno ZIP ordinato.

Al telefono è lo stesso elenco, e una pratica si apre con un tocco.
Sì. Carichi i PDF e le foto che hai, anche tanti insieme: ognuno va nella sua riga. Quello che il programma non riconosce lo metti tu dove serve.
No, e per questo ogni dato letto si vede da dove viene e si può correggere. La lettura ti risparmia di ricopiare, il controllo resta tuo.
Sì, ognuno col suo accesso. Le modifiche di un collega arrivano anche a chi tiene la pratica aperta, e il registro della pratica dice chi ha fatto cosa.
Quanti dei documenti e dei dati che servono per arrivare al rogito ci sono già. Non è un voto: è un modo per vedere subito quali pratiche sono indietro.
Sì: uno ZIP con le cartelle in ordine e un foglio che spiega cosa c’è, oppure un collegamento personale per lo studio, se usi «Notaio».